Biografia

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Biografia

Messaggio  Conte Mascetti il Ven Lug 06, 2007 1:02 am

IN COSTRUZIONE

Ho rimesso in linea l'interessantissima pagine del sito di Andrea Carpentieri "Silvia Dionisio ON THE WEB" scomparsa dal web già anni fa. Non gli ho domandato la sua autorizzazione per questo però parlando con lui, mi aveva detto che voleva rimetterla in linea.
Allora Andrea, se desideri che la levo, contattami e lo faccio subito... anche se sarebbe proprio peccato. Wink

Andrea Carpentieri's Silvia Dionisio ON THE WEB

godetevi qualche links :

La pagine di Wikipedia su Silvia
http://it.wikipedia.org/wiki/Silvia_Dionisio


Ultima modifica di il Sab Gen 05, 2008 11:49 pm, modificato 2 volte
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Re: Biografia

Messaggio  Conte Mascetti il Sab Gen 05, 2008 11:46 pm

Il testo della biografia del sito "Silvia Dionisio ON THE WEB" di Andrea Carpentieri.

Andrea Carpentieri ha scritto:

Biografia

Silvia Dionisio ha abbandonato il mondo del cinema dopo una lunga carriera durata oltre un decennio e con una cinquantina di pellicole alle spalle. Nata a Roma il 28 settembre del 1951, può essere considerata una di quelle attrici a metà strada tra le stelle del grande schermo e le invisibili 'stelline' che hanno popolato il nostro cinema. Le sue grandi occasioni le ha avute lavorando con registi del calibro di Monicelli e Sordi, ma tutto si è dissolto come neve al sole e quel famoso salto di qualità, quella consacrazione finale tanto agognata, non è mai arrivata.
Di estrazione borghese, Silvia viene introdotta nel mondo della celluloide grazie all'interessamento del nonno giornalista, che portandola con sé in redazione, le permette di entrare in contatto con quell'universo dello spettacolo che l'avrebbe presto assorbita. Prima si è trattato di un concorso di bellezza che l'ha vista incoronata 'Miss teenager' dell'anno, poi, inevitabilmente, il cinema le ha messo gli occhi addosso. Esordisce nel 1965 con un film in co-produzione con l'Inghilterra dal titolo 'Darling', ma il primo grande successo personale lo ottiene con il surreale 'Eat it' di Francesco Casaretti, a fianco di Frank Wolff e Paolo Villaggio. Il suo aspetto da eterna bambina, la porta in seguito a rivestire spesso e volentieri il ruolo dell'adolescente frivola e un po' viziata, quella che fa perdere la testa al cantante di turno, nel fiorente filone dei 'musicarelli'. Silvia interpreta così la Lisa di 'Lisa dagli occhi blu', accanto a Mario Tessuto (e, in un piccolo ruolo, a sua sorella Sofia) e i due film di Mario Amendola, 'Lacrime d'amore' e 'Pensiero d'amore' accanto a Mal dei Primitives. In quell'occasione si è chiacchierato a lungo di una presunta love story tra i due protagonisti consumatasi sotto gli occhi vigili della madre di Silvia. Nel 1969 la Dionisio gira anche 'Vacanze sulla costa Smeralda', questa volta in compagnia di Little Tony, e incontra sul set il regista Ruggero Deodato con il quale, dopo una breve ma intensa relazione, convola a nozze nel dicembre del 1971. Il regista, tra l'altro, assolutamente stregato dal volto della giovane attrice, la cita addirittura in uno spot per la RAI, inquadrando più volte una sua foto pubblicata su di un giornale che il protagonista tiene in mano. Dalla loro unione nasce presto un bambino, Saverio Raffaele, e Silvia responsabilmente dichiara: 'Voglio sentirmi una donna come tutte le altre, in assoluto. Una donna con la sua famiglia, problemi annessi e connessi. Il cinema ha un'importanza, se vogliamo, relativa nella mia vita. Per me contano soprattutto i veri affetti, i veri interessi. Quel mio essere moglie, madre, donna nella mia.famiglia. Giorno dopo giorno'[1].
Nonostante questo, però, la Dionisio non trascura gli impegni professionali interpretando in quegli anni anche pellicole quali 'Un Detective' con Franco Nero e 'Il Prete sposato' con Lando Buzzanca e Barbara Bouchet. Nel 1970 è la protagonista principale del pretenzioso film di Tonino Valerii 'La Ragazza di nome Giulio', tratto da un romanzo di Milena Milani. Nel film Silvia è Jules, un'adolescente di soli quattordici anni, che, tra una madre assente, una tata lesbica e un giovane dongiovanni, scopre il turbamento dei sensi e l'inferno della solitudine. Un ruolo difficile, in cui Silvia, allora poco più che ventenne, dimostra di non essere solo una bella e conturbante ragazzina, ma anche una seria attrice decisa a sfondare. E questo era un traguardo che la Dionisio voleva raggiungere ad ogni costo, perché, come spiegava lei stessa: 'E' stato molto difficile (...) le mie origini borghesi, di ragazza tranquilla e senza problemi per la sopravvivenza non mi hanno aiutata all'inizio. Se nel cinema non entri dalla porta di servizio, lacera e contusa, ti guardano con sospetto e diffidenza. Credono che tu sia capitata lì per hobby, per fare un giro', tanto per provare, insomma' [1]. Un carattere forte, deciso e pieno d'ombre quello di Silvia, che un po' si accomuna con quello malinconico e solitario della protagonista del film di Tonino Valerii. Meno impegnato è invece il film 'L'Arciere di,fuoco', un avventuroso in costume dove Silvia recita a fianco di Giuliano Gemma. Nella prima metà degli anni Settanta (1973-75), inoltre, la Dionisio interpreta con l'attore francese Jean Sorel (per la regia del marito Deodato) sei 'storici' caroselli dell''Amaro Cora', che la rendono ancora più riconosciuta e popolare.
Dopo alcune partecipazioni in pellicole altalenanti quali 'L'Erotomane' e 'La Violenza: quinto potere', Silvia è protagonista assoluta del gotico 'Il Bacio di una morta', storia di un amore proibito tra una bella contessina e il suo fratellastro, che sfocia imprevedibilmente nel soprannaturale. Nel 1974 prende parte al capolavoro warholiano 'Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete!', mentre nel 1975 è la volta di 'Amici miei' di Mario Monicelli, dove, se pur breve, il suo ruolo (quello della spregiudicata e bisessuale Titti, la giovane amante dello squattrinato Conte Mascetti/Ugo Tognazzi), è estremamente significativo e gustoso, soprattutto perché l'attrice si lasciava convincere a mostrare finalmente il suo incantevole corpo. Meno importante e impegnata la parte in 'Amore mio spogliati... che poi ti spiego', a fianco di Enzo Cerusico, dove Silvia è una disinibita attricetta di spot pubblicitari (un amaro...); ma la commedia è veramente poca cosa. Ancora un'altra apparizione importante Silvia la fa in 'Il Comune senso del pudore' di Alberto Sordi, dove interpreta la parte della dattilografa 'tutto fare' del porno romanziere Cochi Ponzoni. In 'Natale in casa di appuntamento' è invece protagonista tout-court nei (pochi) panni di Rossana, una delle prostitute del bordello in via di chiusura gestito da Françoise Fabian, nelle cui stanze si aggira, tra le altre, anche una discinta Corinne Cléry. Il 1976 è l'anno dei polizieschi e Silvia compare in ben tre pellicole del genere, 'Milano violenta' di Caiano, 'Paura in città' di Rosati e, per la regia di suo marito Ruggero Deodato, 'Uomini si nasce e poliziotti si muore', dove interpreta il ruolo di Norma, svampita e disponibile segretaria di Adolfo Celi. Sempre con il consorte, la Dionisio appare nuda in 'Ondata di piacere', una pellicola erotica girata poco tempo prima (vi compare brevemente anche il figlio Saverio) ambientata quasi tutta su uno yacht in cui si consumano torbide passioni e amplessi 'salmastri' tra due coppie in cerca di emozioni forti. Proprio questo film segna l'inizio della fine del rapporto d'amore tra Silvia e Ruggero: ecco come il regista ricorda la tormentata lavorazione di 'Ondata di piacere': '...In quel film Silvia non ci finì per colpa mia. La colpa, anzi, è stata solo sua. (...) lo fui chiamato per girare questo film con un'attrice, allora molto popolare, di cui preferisco non fáre il nome, che precedentemente si era spogliata. Silvia cominciò subito a fármi problemi, perché era gelosa (...). Così lo fece (lei, ndr.); e lo fece per due lire... lei che era abituata a prendere trama milioni ne prese solo tre per 'Ondata di piacere' pur di girarlo con me. (...) Per me è stata un'angoscia... capirai, spogliare la moglie! All'epoca non era una cosa così disinvolta!'[2].
A Silvia Dionisio il nudo non sembra imbarazzare più di tanto e lo considera una tappa obbligata della carriera d'attrice, così come testimoniano i diversi servizi apparsi al tempo su varie riviste per adulti, e soprattutto 'Playboy' (famoso il saggio fotografico di Angelo Frontoni 'Silvia spoglia Sofia' dell'aprile '76, in cui Silvia appare senza veli in compagnia della sorella), testata per la quale ha anche fatto da sexy testimonial per il lancio di un maxi 45 'salsa' di Carr Andrè ('Disco Frisco') sponsorizzato, tra gli altri, anche da Elio Fiorucci. Nello stesso periodo Silvia è nuovamente nuda insieme a Stefania Casini in un bel film di Brunello Rondi a metà tra l'erotico morboso e il dramma di denuncia sociale, 'I Prosseneti', mentre nell'interessante 'Noi siam come le lucciole' di Giulio Berruti, interpreta il ruolo di una prostituta che si rivale di anni di duro mestiere su tre uomini che perdono la testa per lei. Nel frattempo, Silvia presta la sua voce calda e sensuale allo psichedelico hit degli Albatros 'Volo AZ504', che si aggiudica il terzo posto a Sanremo '76 ex-aequo con 'Gli occhi di tua madre' di Sandro Giacobbe; Leader di quella band era un giovanissimo Toto Cutugno.
Verso la fine degli anni Settanta Silvia compare ancora in qualche film di poco spessore come 'L'Inquilina del piano di sopra' del regista cavese Ferdinando Baldi, 'Il Marito in collegio' di Lucidi e 'Riavanti Marsh!' di Luciano Salce.; memorabile invece, è il piccolo ruolo di femminista che si ritaglia in '...Il Belpaese' con Paolo Villaggio, sempre diretto da Salce. In occasione dei mondiali di calcio 'Argentina '78', la Dionisio viene immortalata al centro di uno stadio per "El Mundial', 45 giri ufficiale della manifestazione firmato Ennio Morricone. E' il 1979, e Silvia torna a recitare da protagonista nel thriller erotico di Baldi 'La Ragazza del vagone letto', piccolo cult-movie che si inserisce perfettamente nella scia di quel mini filone 'nemesiaco' nato dallo scandalo e dal successo di 'Last house on the left' ('L'Ultima casa a sinistra' - 1972), mentre l'anno successivo, a fianco dell'Emanuelle nostrana Laura Gemser, recita in 'Murder obsession'(Follia Omicida), scalcinato canto del cigno del Maestro Riccardo Freda. L'ultima apparizione 'importante' di Silvia risale ancora al 1979, nella commedia politically correct 'Aragosta a colazione' con Enrico Montesano, mentre largamente insoddisfacente è il ruolo che copre nel di per sé deludente 'L'Ebreo fascista' (anche conosciuto col titolo 'Prima della lunga notte'), un dramma sociale con protagonista Ray Lovelock che gira qualche tempo dopo, tratto dal romanzo 'Un ebreo nel fascismo', di Luigi Preti.
All'inizio degli anni Ottanta la carriera di Silvia è ormai in netto declino e le ultime due commedie da lei interpretate ('Ciao marziano' di Pingitore e 'Crema cioccolato e pa... prika' di Tarantini) la dicono lunga sulla scarsa qualità delle pellicole che le vengono proposte... La fatidica goccia che fa traboccare il vaso è, infine, il divorzio da Deodato, un colpo sicuramente non indifferente per un'attrice che ha sempre dichiarato: 'Se dovessi dire che cosa veramente desidero, direi una vita serena, tranquilla, senza grandi scocciature'[3]. Dopo il divorzio, Silvia continua per un pò a lavorare in tv, apparendo nello sceneggiato del 1982 'La sconosciuta' di Daniele D'Anza e nella serie di telefilm 'A tutto amore' diretta da Enzo Milioni nel 1984. L'ultimissimo ricordo di lei è mentre sul treno reclamizza il 'Bitter Campari', in un leggendario spot ('Oh, che bel paesaggio!') targato nientemeno che Federico Fellini,in cui recita in coppia con il bravo attore Victor Poletti, già visto in 'E la nave va'. Lo spot venne presentato il 1 ottobre 1984, in anteprima, al Teatro Novelli di Rimini, durante i lavori della manifestazione 'Europa Cinema 84'.
Oggi Silvia Dionisio, come molte altre attrici prima e dopo di lei, ha abbandonato le luci della ribalta e si è ricostruita una vita a fianco di sua figlia. Di rivangare il passato, chissà perchè, non ne vuol sapere. Gelosa della sua privacy, vive a Roma con il secondo marito (un chirurgo) e dimostra di aver conservato intatto quel carattere fiero e deciso che la rendeva così particolare e assolutamente irresistibile.
[1] Da 'Devo tutto a mio nonno' di Laura Sighieri in 'Il Monello', n.21, anno LXII [Casa Editrice Universo S.p.A. 25/05/1976)
[2] Da 'Il ragazzo dei Parioli' - Intervista a Ruggero Deodato' di Daniele Aramu e Manlio Gomarasca in 'Nocturno Cinema', n.1 (Italiana Comunicazione- Estate 1996)
[3] Da 'Silvia spoglia Sofia' di Giuliana Massari in 'Playboy' (Rizzoli Editore - aprile 1976)

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Re: Biografia

Messaggio  Conte Mascetti il Gio Ott 09, 2008 1:34 am

Biografia trovata qui : http://filmscoop.wordpress.com/2008/08/12/silvia-dionisio/


Silvia Dionisio


Silvia Dionisio nel suo primo successo,Una ragazza di nome Giulio

Una bellezza fine, quasi aristocratica, quella di Silvia Dionisio, attrice nata a Roma nel 1951, e che ha intepretato, nel corso della sua carriera, peraltro limitata a una 15 di anni, 50 film, alcuni dei quali di ottimo spessore.



Nel film Paura in città

Aveva solo 14 anni, quando interpretò il film Darling, nel 1965, sotto la regia di John Schlesinger; una particina, ma accanto ad attori del calibro di Dirk Bogarde e Julie Christie. ottiene un ruolo anche nel film del filone musicarelli, quelli con protagonisti i pù celebrati cantanti del momento, nel film Rita la zanzara, nel qualle è Collettina; il film, diretto da Lina Wertmuller, la vede al fianco della Pavone, star della musica leggera, di Giancarlo Giannini e di Peppino De Filippo.


Con Luciano Salce nel film Il belpaese


Sempre da Il belpaese,una scena con Paolo Villaggio

E’ giovanissima, una bellezza acerba, ma ha talento; cos’ lavora in diversi film, come Pronto, c’è una certa Giuliana per te,Mangiala e Nude si muore; dopo Vacanze sulla costa Smeralda, interpreta ancora un musicarello, Lisa dagli occhi blu, che sfruttava il tormentone dell’estate 1968, la canzone di Mario Tessuto omonima.


Un’altra scena dal film La ragazza di nome Giulio

La prima grande occasione arriva nel 1968; Silvia ha solo 17 anni, ed entra nel cast di Infanzia vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova,veneziano, nel quale interpreta Mariolina, una delle tante avventure galanti dell’avventuriero veneziano.





Due scene dal film Il piacere della vita


Il film di Comencini le apre le porte al lavoro successivo, Il commissario Pepe, un grosso succcesso di cassetta ed anche di critica,al fianco del grande Tognazzi, che interpreta il ruolo di un commissario non violento, perbene,tradito anche dall’amante. Nello stesso anno gira un altro musicarello, Pensiero d’amore, al fianco di Mal, che cantava la canzone hit dell’anno; Silvia è Paola, sogno segreto del protagonista.



Con Mal nel film musicale Pensiero d’amore

Nel 1970 è Jules nel film di Guerra La ragazza di nome Giulio, altro grosso successo, sia di pubblico che di critica; film scabroso, in cui la Dionisio è una ragazza che porta il nome del padre,Giulio, e che da ragazza ha avuto esperienze omosessuali. Il ruolo di donna che sessualmente insoddisfatta cerca con occasionali compagni una sua identità la rivela finalmente al grande pubblico. Eppure,per uno di quei paradossi di cui è pieno il cinema, proprio nel momento in cui potrebbe diventare una star, sceglie film decisamente di livello scadente; forse a influire è il suo matrimonio con il regista Deodato, a soli 20 anni, che la frena. Gira pellicole come Il prete sposato,Sgarro alla camorra,L’erotomane,Il bacio di una morta,Amore mio spogliati che poi ti spiego.



Ancora una scena dal film Ondata di piacere

Sotto la regia del marito gira un film erotico, esplicito: si tratta di Ondata di piacere, del 1975; ma quell’anno le offrono il ruolo di Titti nel capolavoro della commedia all’italiana, quell’ Amici miei di Monicelli che resterà uno dei capolavori del cinema italiano di sempre.



Una splendida immagine nel ruolo della Titti nel film Amici miei

Bellissima, compare come amante del conte Mascetti; in una celebre scena è impegnata in un amplesso saffico con una ragazza proprio nel momento in cui arriva il suo maturo amante. Si getta a capofitto nel lavoro, girando Poliziotti violenti, Milano violenta, I prosseneti, Il marito in collegio



Una rara immagine della Dionisio nel suo lavoro televisivo nei panni di Ligeia:I racconti di A.Poe

Nel 1977 è al fianco di Villaggio in Il belpaese, amara satira sull’Italia diretta da Salce;nel frattempo ha anche esordito in campo musicale, nel gruppo Albatros di Toto Cotugno, con il quale canta Volo Az407 a Sanremo; è una breve parentesi, e torna al cinema con opere commerciali, Il comune senso del pudore, L’inquilino del piano di sopra.



Nel film Amore mio,spogliati che poi ti spiego

Nel 1979 accetta una parte in Aragosta a colazione, al fianco dei mostri sacri Vitti e Tognazzi; ma è l’ultima interpretazione di rilievo; è successo qualcosa. Le sue parole “Voglio sentirmi una donna come tutte le altre, in assoluto. Una donna con la sua famiglia, problemi annessi e connessi. Il cinema ha un’importanza, se vogliamo, relativa nella mia vita. Per me contano soprattutto i veri affetti, i veri interessi. Quel mio essere moglie, madre, donna nella mia.famiglia. Giorno dopo giorno” sembrano indicare priorità principali nella vita, aldilà della carriera cinematografica.



In pratica la sua carriera finisce quà,a nche se comparirà in film decisamente squallidi, come La ragazza del vagone letto, Ciao marziano al fianco di Pippo Franco, e in Crema cioccolato e paprika.

In soli tre anni Silvia passa da girare film di livello a film che definire B movie è sicuramente poco; probabilmente le sue priorità nella vita diventano altre, forse i 15 anni passati sotto i riflettori, uniti all’impegno di dover girare comunque film per restare sulla cresta dell’onda le è pesato troppo. Lei è rimasta sempre un personaggio particolare,in quegli anni; scevra da interviste e presenzialismo, ha scelto un basso profilo, che evidentemente meglio si adattava alla sua personalità. Da allora, dall’ultimo film Murder obession del 1981, la Dionisio non ha più calcato le scene, preferendo ritirarsi a vita privata con il suo nuovo marito e con la figlia nata dal secondo matrimonio. Una scelta di vita che ha privato lo schermo di una affascinante protagonista, bella e sensuale.

Filmografia:

Darling (1965) di John Schlesinger
Rita la zanzara (1966)
Pronto… c’è una certa Giuliana per te (1967)
Les grandes vacances (1967)
Mangiala 1968
Nude… si muore 1968
Vacanze sulla Costa Smeralda 1968
Lisa dagli occhi blu 1968
Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano 1968
Italiani! È severamente proibito servirsi della toilette durante le fermate (1969)
Un detective (1969)
Il commissario Pepe (1969)
Pensiero d’amore (1969)
L’arciere di Sherwood (1970)
La ragazza di nome Giulio (1970)
Trasplante de un cerebro (1970)
Il prete sposato (1971)
La violenza: quinto potere (1971)
À la guerre comme à la guerre (1972)
Sgarro alla camorra (1973)
L’erotomane (1974)
Il bacio di una morta (1974)
Blood for Dracula (1974)
Amore mio spogliati… che poi ti spiego! (1975)
Una ondata di piacere (1975)
Amici miei (1975)
Poliziotti violenti (1976)
Paura in città (1976)
Noi siam come le lucciole (1976)
Milano violenta (1976)
Il comune senso del pudore (1976)
Uomini si nasce poliziotti si muore (1976)
I soliti ignoti colpiscono ancora - e una banca rapinammo per fatale combinazione (1976)
I prosseneti (1976)
Il marito in collegio (1977)
Il… Belpaese (1977)
L’inquilina del piano di sopra 1978
Riavanti… Marsch! (1979)
Aragosta a colazione (1979)
La ragazza del vagone letto (1979)
Tranquille donne di compagna (1980)
L’ebreo fascista (1980)
Ciao marziano (1980)
Crema cioccolato e pa…prika (1981)
Murder obsession (1981)

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